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Le nostre persone

Una comunità aziendale al femminile

Dare lavoro a 15 mila persone è un traguardo straordinario. Un lungo percorso da cui ha preso vita una comunità allargata orgogliosamente al femminile (82% della popolazione aziendale), distribuita sul territorio in Italia e in Europa, che oggi ha di fronte sfide molto grandi: rigenerarsi, pensare e lavorare in maniera sostenibile.

Camst mantiene la sede principale a Bologna, ma il Gruppo è cresciuto nel tempo anche attraverso acquisizioni realizzate in Italia e all’estero. Benché il numero complessivo dei dipendenti sia rimasto sostanzialmente stabile nel 2020, la capogruppo (che concentra il 78% delle risorse umane) ha registrato un calo dell’occupazione, legato al fermo delle attività.

La componente femminile rappresenta ben l’82% della popolazione aziendale; una quota da sempre molto alta, che storicamente non ha trovato piena corrispondenza nelle posizioni apicali. Ciò ha generato una riflessione da parte della direzione, che ha deciso di promuovere programmi di formazione e attività di sensibilizzazione finalizzati a incentivare le pari opportunità e lo sviluppo femminile delle carriere. Da menzionare, in particolare, la collaborazione con Work Wide Women , organizzazione che supporta le aziende fornendo soluzioni in ambito di diversity management.
I contratti a tempo indeterminato risultano predominanti anche nel 2020, con una prevalenza di part-time, dato caratteristico dei settori della ristorazione e del facility, ma anche delle comunità aziendali prevalentemente femminili.

Sotto il profilo della diversità culturale si evidenzia che la capogruppo Camst a fine 2020 contava l’8% di lavoratori di origine straniera, di cui il 9% da paesi extra Ue. Sul piano dell’inclusione, infine, è da segnalare l’impegno del Gruppo nell’inserimento di persone con disabilità o provenienti da situazioni di emarginazione e svantaggiate, in collaborazione con associazioni del territorio ed enti pubblici (Asl e Comuni, in primis). Nel corso del 2020 sono state accolte in stage 78 persone portatrici di handicap fisici, psichici, sensoriali o in condizioni di disagio sociale.

L’impatto del Covid sull’organizzazione

Nel 2020– durante l’emergenza della pandemia – la comunità aziendale di Camst ha dimostrato di sapersi prendere cura anche di se stessa, sostenendo i colleghi in difficoltà. In Italia, come conseguenza della riduzione e della chiusura della maggior parte delle attività, sono stati attivati ammortizzatori sociali per oltre 8.500 persone. L’azienda si è fatta carico di anticipare ai dipendenti per conto dell’Inps il pagamento del fondo di integrazione salariale (Fis) e della cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd). Per supportare i dipendenti, Camst ha messo in atto ulteriori azioni per facilitare l’ottenimento del blocco dei mutui e l’accesso a finanziamenti e buoni spesa. La continuità operativa è stata garantita attraverso l’attivazione del lavoro da remoto e il distanziamento fisico. In breve tempo sono state predisposte 530 posizioni gestite in smart working, accelerando un processo già in fase di valutazione prima dell’emergenza sanitaria. Superata la fase più critica, la direzione risorse umane ha deciso di disciplinare e consolidare l’uso del lavoro agile come strumento ordinario, per consentire alle persone di Camst più flessibilità, autonomia e un miglior bilanciamento della vita privata con quella lavorativa.

Tutto comincia con l’ascolto

Un’ulteriore forma di sostegno – durante e dopo la fase più acuta della pandemia – è stata fornita dallo Sportello persone, istituito nell’aprile 2020 per ascoltare i bisogni e offrire supporto operativo su uno spettro ampio di tematiche: fondo integrativo salariale, assegni familiari, congedi, busta paga, prestiti, cessione trattenuta capitale sociale, azioni di sostegno economico. L’analisi delle richieste ha consentito di identificare necessità e nuove forme di supporto economico per le fasce di lavoratori più colpiti dall’emergenza.

La reciprocità è una nostra risorsa

Da qualche anno Camst mette a disposizione, tramite il bando per il sostegno al reddito, contributi welfare per i lavoratori che si trovano in situazione di difficoltà familiare. Oltre a questo tipo di aiuto, che è stato erogato anche lo scorso anno, il board ha istituito nel 2020 un plafond straordinario a supporto dei dipendenti colpiti più pesantemente dalla crisi economica legata alla emergenza sanitaria. Di questo aiuto hanno usufruito in particolare i lavoratori delle mense scolastiche, delle fiere o dei pubblici esercizi, rimasti più lungo in Fis. Inoltre, per fornire un supporto alle famiglie, sono stati donati 100 tablet per la didattica a distanza a dipendenti con figli iscritti alle scuole secondarie di primo grado; un risultato ottenuto con il meccanismo del corporate match-giving, raccogliendo le donazioni dei colleghi poi incrementate dalla cooperativa.

Il nostro welfare è capace di evolvere

Il programma di welfare Accanto a te, concepito e lanciato nel 2019 per rispondere alle esigenze reali dei lavoratori e migliorare benessere e motivazione in azienda, nel 2020 ha dovuto fare i conti con il sopraggiungere dell’emergenza sanitaria.
Nel nuovo contesto, Camst ha dovuto operare una revisione dell’agenda, dando priorità alle necessità contingenti (attraverso iniziative già menzionate, quali gli interventi di micro-credito o la donazione di tablet per la didattica a distanza), senza rinunciare alle ambizioni iniziali. Il nuovo piano welfare, lanciato ufficialmente ad aprile 2021, aggiorna e rafforza l’offerta di servizi sulla base dei nuovi bisogni, con una focalizzazione su salute e prevenzione (che non devono essere trascurate nelle fasi di tensione economica), people care e assistenza personalizzata per favorire l’accesso agli strumenti aziendali e pubblici.

Formarsi è continuare a crescere

Lo sviluppo delle competenze è un fattore cruciale per Camst. L’azienda ha attivato da tempo una piattaforma online, Camst Academy, dove i dipendenti possono accedere sia alla formazione obbligatoria richiesta dalla normativa vigente, sia a contenuti pensati per potenziare le skill trasversali. Un'opportunità per crescere professionalmente ma anche individualmente, come cittadini, che si è rivelata cruciale nell’anno della pandemia.
Attraverso la piattaforma online le persone di Camst possono inoltre usufruire di Impariamo, un progetto innovativo di autoapprendimento rivolto a tutti dipendenti, che fornisce spunti e suggerimenti da applicare nella vita quotidiana. Tra i programmi formativi vanno menzionati quelli di lingua, tra cui Speexx Essentials, un servizio digitale calibrato sugli interessi e sul livello di conoscenza dell’utente, ma anche il corso di inglese professionale destinato a 90 figure di staff e manager, nonché quello di italiano per i colleghi di origine straniera.

Le difficoltà causate dalla crisi pandemica hanno inoltre spinto Camst a mettere in cantiere nuove iniziative, che hanno preso avvio a fine 2020 per svilupparsi nel corso del 2021. Tra queste menzioniamo: il progetto di job posting interno per valorizzare le risorse già presenti in azienda; la Scuola dei mestieri, che consiste in un nuovo percorso di formazione per qualificare il personale dell’area ristorazione; l’attività di coaching per consolidare competenze durante le fasi di crescita di carriera o affrontare contesti in forte mutamento; il piano di formazione manageriale, dedicato a chi ha le caratteristiche per poter ricoprire ruoli gestionali e di coordinamento di un team.

La sicurezza è un patrimonio di tutti

Camst si è dotata di un sistema di gestione in materia di salute e sicurezza sul lavoro che va oltre gli adempimenti di legge per allinearsi alla norma internazionale ISO 45001, sia per l’area ristorazione – comprese le società del Gruppo italiane e le controllate che operano in Spagna – sia per la divisione facility (attualmente certificata OHSAS 18001, in fase di transizione alla norma ISO 45001). Pertanto, ogni lavoratore, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso le diverse sedi, cucine e cantieri del Gruppo, è chiamato a concorrere al mantenimento della sicurezza e della qualità dell’ambiente in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e alle relative procedure aziendali.

Salute e sicurezza in tempi di pandemia

Per contrastare la pandemia, a partire dalla fine di febbraio 2020 Camst ha attivato un’unità operativa dedicata, coordinata dalla direzione generale, il cui il compito è quello di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e fornire istruzioni operative specifiche a tutta la struttura organizzativa, così da tutelare la salute dei dipendenti e dei clienti. Tra le misure adottate, il ricorso ove possibile allo smart working, la rimodulazione dei livelli produttivi, la turnazione dei dipendenti, con la creazione di gruppi autonomi, distinti e riconoscibili. Sono inoltre state elaborate disposizioni di servizio distinte per tipologia di struttura operativa, aggiornate periodicamente in relazione all’evolversi della crisi e ai successivi adeguamenti normativi. È stato inoltre creato un servizio di contact tracing e, per fornire informazioni a tutti i dipendenti, sono stati utilizzati tutti i canali di comunicazione aziendali: dalle mail alle locandine affisse nei luoghi di lavoro sulla gestione degli spazi comuni, le corrette modalità di utilizzo dei Dpi, le regole di igiene, le direttive di accesso alle strutture per visitatori, clienti e fornitori.
Nell’ambito della divisione facility, sono state definite e introdotte nuove tecniche di sanificazione meccanica degli ambienti, molto apprezzate da parte dei clienti che hanno riconosciuto l’efficacia e la tempestività dell’azione operativa. Questo ha consentito alla divisione di incrementare l’attività e fidelizzare il rapporto con alcuni clienti di rilievo, in particolare nei settori dell’industria farmaceutica e agroalimentare.

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